Model Expo di Novegro
Edizione 2009

Cari amici, ben ritrovati. Novegro ormai e' alle nostre spalle, un'altra pietra miliare del modellismo italico ha spento le luci non senza averci portato una ventata di ottimismo per un futuro in ripresa. Molti infatti sono stati i modelli nuovi proposti dai fabbricanti, a significare uno sforzo notevole che essi hanno compiuto in un momento difficile della nostra economia; speriamo che sia di auspicio per una pronta guarigione della grande ammalata di questo inizio secolo, l'economia mondiale. Una buona parte delle novita' viste a Novegro sono di fabbricazione cinese, questo e' vero, ormai la produzione cinese si e' adeguata alle piccole serie, dando un vantaggio notevole a chi vuole proporre novita' in periodi di magra, ma il solo fatto di aver rischiato risorse, ancorche' limitate, dimostra che si sta scommettendo su una ripresa che prima o poi dovra' arrivare. Intanto prendiamolo come un segno positivo.

A dire il vero la manifestazione non si era presentata molto favorevolmente, infatti, sia il giovedi' pomeriggio quando sono arrivato che il venerdi' mattina, il tempo era piovviginoso e non faceva sperare in bene. La giornata del venerdi' inoltre e' stata un po' troppo fiacca, con pochi visitatori, pareva proprio confermare che la crisi avesse colpito duramente i modellisti di tutte le fedi, dando credito a timori pessimistici, invece il sabato e la domenica c'e' stata la svolta che ha cancellato totalmente questi fondati timori e ha portato al salone tutta la gente che ci si aspettava di trovare a quella che, ancor oggi, e' la nostra prima manifestazione del settore.

Come ben sanno tutti quelli che la frequentano, Novegro si presenta con una parte dell'esposizione al coperto di grandi prefabbricati e una parte nell'ampio spazio all'aperto. In questo grandissimo prato si snoda una bella ferrovia da giardino e si tengono le performances dei mezzi militari radiocomandati, oltreche' le manovre militari degli amanti delle storiche battaglie che hanno portato all'unita' d'Italia. Piu' a margine di questo spazio, trova posto la piscina dotata di ventilatori per le esibizioni di barche a vela e a motore radiocomandate. In effetti, se non fosse per la mancanza cronica di spazio all'interno dei capannoni che obbligano a stare stipati gomito a gomito, Novegro sarebbe veramente un bel posto in cui passare una bella giornata. Eccone la pianta generale del parco che era esposta all'ingresso subito dopo la biglietteria.

Un'assenza importante di quest'anno e' stata quella di Roco, ma sappiamo che sta attraversando un momento complicato di riassestamento dopo l'acquisizione di Fleischmann, forse c'e' anche qualche problema con l'importatore, ma noi speriamo vivamente di rivederla con il suo stand al prossimo appuntamento.
Anche quest'anno ero presente anche in veste di espositore, avevo portato solo le novita' o poco piu', tant'e' che le mie cose trovavano posto in un ripiano di una vetrina posta come sempre presso lo stand dell'ASN. Lo spazio disponibile non mi ha mai interessato molto, a me basta esserci e condividere questa grande festa del modellismo con tutti gli amici provenienti da ogni regione d'Italia, con cui posso ritrovarmi solo in queste occasione o all'altra grande fiera, quella di Verona, in aprile.

Bene, partiamo con la rassegna di cio' che mi e' piaciuto maggiormente, partendo naturalmente dalle cose fatte dagli artigiani e dagli appassionati in genere, togliendomi fin da subito l'incombenza di parlare delle mie cose che potrete trovare anche nel sito di Locomodel.

Le mie novita' consistevano nel completamento definitivo del trifase E.554 in scala N, ora con telaio fresato dall'ottone pieno, nel completamento del diesel idraulico D.442, egualmente in scala N, finalmente con le riproduzioni delle fiancate dei carrelli, e nella presentazione della elettromotrice di I^ e III^ classe con bagagliaio e posta, della FEA (Ferrovia Elettrica Abruzzese) in scala H0m. Tre bei "pezzi" che potete vedere qui sotto. Assieme ad essi non potevano mancare i rappresentanti dei miei diesel unificati, sia in H0 che in N, con in prima linea il D28 della Sangritana, macchina ex FS acquistata da questa attiva ferrovia concessa che, a seguito di un pauroso incidente, ha dovuto seguire la strada della demolizione, con il risultato che ora e' possibile ammirarla solo attraverso il modello.

Allo stand dell'ASN, associazione di appassionati piu' attiva che mai, erano esposti un'infinita' di nuovi modelli, frutto del lavoro di soci e di piccoli artigiani dediti alla scala N. In qualche misura mi sento orgoglioso di questo risultato, in quanto so di aver contribuito attivamente, con i Master di Firenze e con una marea di email e telefonate chiarificatrici, a creare una schiera di novelli costruttori spronandoli a cominciare e facendo vedere che non era poi cosi' difficile da non provarci. Ora i risultati sono visibili e spesso anche acquistabili presso l'Ennegozio, che e' la sezione di ASN che si occupa di commercializzare tra i soci, la produzione di altri soci del club. Qui sotto potete ammirare una pletora di bei modelli tutti eseguiti grazie all'abilita' dei molti appassionati della scala N.

Ecco a seguire qualche foto dell'ottimo plastico modulare di questa associazione, gloriosissimo, in quanto funziona sempre meglio anche se per buona parte ormai e' stato montato e smontato mille volte e ha compiuto vari giri d'Europa. Quest'anno, in occasione del salone di Novegro, si teneva anche il Premio Morselli che si incentrava in una gara a chi costruiva il modulo piu' bello. Questo concorso e' stato vinto da quel grande modellista che e' Mario Malinverno con il modulo della racchetta di ritorno che vedete qui sotto (il primo a sx).

Ancora in ambito ASN segnalo la produzione dei "Pirati", anch'essi una "costola" dell'ASN, che presentavano un ottimo E.402 prototipo nelle varie colorazioni e una serie di carrozze Z, ovviamente in perfetta scala N

Adiacente a noi c'era lo stand di Morciano che presentava il nuovo pendolino FS oramai completo e la coppia da manovra E.321/322, tutto in ottone e in scala H0.

Un po' piu' in la, lo stand di CLM con le sue articolate FS in scala N e le nuove stazioni con il tetto di coppi al posto delle terrazze laterali

Di fronte avevo l'impressionante stand di Elettren/Lombardi; non ci sono parole per descrivere l'accuratezza delle loro realizzazioni in scala O, davvero notevole il numero di pezzi con cui si compongono questi modelli, quanto la precisione con cui ognuno e' realizzato. Interessante vedere anno dopo anno come la Gr. 691 e il Coccodrillo svizzero procedano verso la loro completa ultimazione...

Adiacente a Elettren si trovava Linea Model che quest'anno presentava l'elettromotrice ALe.582 e il diesel da manovra pesante e da treno D.145. Ottime realizzazioni, offerte come sempre da questa Casa anche in scatola di montaggio.

Continuando trovavamo CGModelli con le sue belle opere modellistiche completamente in ottone. In parte questa produzione deriva dalla cessata Tecnotren, come la Gr. 735, per esempio, ma ormai CGModelli sta andando oltre, presentando quella che e' stata l'evoluzione in ambito FS della loco appena citata, cioe' la Gr. 735 con caldaia cilindrica di ricambio, in sostituzione di quella biconica di origine. Mi e' piaciuta molto la Gr. 745, modello molto fine e ben dettagliato. Potete osservare questi modelli nelle foto sottostanti, assieme agli altri prodotti da questa Casa artigiana del cuneese.

TopTrain quest'anno presentava la locomotiva Gr. 680 FS che completa il treno reale cominciato anni fa e che si conclude in bellezza con una realizzazione splendida. La potete osservare nelle due foto qui sotto sia in versione allo stato nudo che quella verniciata, con tanto di bandiere poste sul pancone anteriore, proprio bella.

Nella scala N non poteva mancare un pellegrinaggio allo stand di Euromodell che quest'anno presentava delle novita' sensazionali, come la locomotiva Gr. 740 FS completamente in metallo e il locomotore E.428 di prima serie, quello con i cassoni frontali. Naturalmente nelle vetrinette dello stand erano esposti anche gli altri fiori all'occhiello di questa ormai storica marca, quali il magnifico ETR.300 "Settebello" e la locomotiva a vapore GR.691 FS. Tutte eccezionali realizzazioni ai livelli piu' alti a cui sia possibile arrivare tecnicamente.

Se vogliamo parlare di cose stupende, di vere opere d'arte, tra le migliori proposte a questa fiera, non possiamo che parlare di AGM che presentava quella che io ritengo "Miss Novegro 2009", cioe' il modello in H0 della mitica Gr.746 FS a doppia espansione. Al vero locomotiva veloce per treni pesanti che era stata studiata e realizzata per la dorsale adriatica; bene, il modello di Gerbi e' quanto di meglio si possa fare, sfido chiunque a fare meglio. Lasciamo pero' che siano le immagini a parlare e ammirate questa loco nelle foto sottostanti.

Ma non dimentichiamo anche le altre proposte di questo produttore, gia' viste perche' presentate negli anni scorsi, ma sempre stupende.

Una simpatica locomotiva era presentata da Artmodel, assieme ai piccoli diesel FS del Gr. 209 e al bellissimo "Cubo", si tratta della Gr. 898 FS con cassa dell'acqua posta sopra la caldaia, un buon esempio di preriscaldamento a basso costo. Modelli piacevoli, piccoli che ben si adattano ai piccoli scali che sono riproducibili in diorami e plastici casalinghi, di ottima costruzione e aspetto.

Un "artigiano" particolare possiamo definirlo BrassWorld, in quanto e' l'importatore per l'Italia dei marchi piu' noti del fermodellismo europeo in tutto metallo; in queste vetrinette potevamo ammirare gli stupendi modelli di Fulgurex e di MicroMetakit. Interessantissimi per noi erano molti modelli di queste produzioni, in particolar modo la novita' Gr. 835 FS eseguita in modo veramente magistrale. Comunque dai locomotori trifase E.360, alla Gr. 740 FS al locomotore elettrico E.636 per finire alle prede belliche, qui non mancava nulla...

Nello stesso stand c'era anche Duebielle, ormai consolidato marchio dedito alla riproduzione di vecchi carri FS. Duebielle presentava un bellissimo spartineve a due assi, carri a sponde alte, carri cisterna e un bel carro, ex tender della Gr.470, per il trasporto dell'acqua.

Tra gli artigiani di grande nome potevamo ammirare anche la produzione di Essemme. Qui, assieme all'ormai noto E.621 FS, c'era da sbizzarrirsi tra vecchi carri e piccoli automotori Badoni a due assi e altri piccolissimi, mi sembra anche qui del tipo 209. Piacevolissima la riproduzione pubblicitaria sul carro frigo, aiutera' sicuramente a dare un tocco di realismo in piu' ai nostri convogli derrate.

Sempre migliore la produzione di Alpen Model che ci deliziava con una bellissima meccanica, ormai pressoche' definitiva, studiata per la Gr.875 di prossima produzione. Una meccanica completamente isostatica, realizzata interamente in ottone con spessori robusti che ne fanno ipotizzare un uso sicuro e durevole su qualsiasi plastico, anche quelli con il binario posato non proprio benissimo. Per il resto questo produttore sta ampliando la gamma di centoporte con una esecuzione sempre piu' convincente e perfetta, segno di assoluta maturita' tecnica.

Nello stesso stand con Alpenmodel trovavamo anche Model 71 con la sua simpaticissima produzione incentrata su mezzi di ferrovie locali, di cui qualcuna gia' soppressa da molti decenni, come quella di Agordo. E' un posto speciale, questo, sia per la modestia del titolare, peraltro bravissimo e documentatissimo, sia perche' e' facile rivivere i bei momenti dell'infanzia a chi e' capitato di usare questi mezzi cosi' spartani e dal grande fascino. Quando ero molto piccolo, la mia famiglia mi ha portato qualche anno in villeggiatura (allora si chiamava cosi') ad Agordo proprio usando quel trenino ed e' li' che ho imparato ad andare in bicicletta perche' volevo andar piu' forte del treno nel tratto in cui la statale costeggia la ferrovia ed e' proprio su quei vagoni che mi son portato a casa il mio primo cagnolino, teoricamente nascondendolo in una scatola da scarpe, scatola che, pero', ho tenuto sempre aperta sulle mie ginocchia per tutto il viaggio. Poi lo chiamammo Lampo, era un bellissimo dobermann, ma quel cucciolino ancora non sapevo cosa sarebbe diventato poi.

Torniamo ai nostri treni. Dire artigiani vuol dire Uteca. Lo storico Marchio napoletano presentava molte novita' tutte di altissimo livello. Varesine, Gr. 625 e 640 FS, accessori per stazioni e scali merce, qui ce n'e' per tutti i gusti, plasticisti e collezionisti. La grande tradizione di Luzzietti e' stata mantenuta in pieno e anno dopo anno viene rivitalizzata da continue novita', Quest'anno in questo stand si assisteva anche alla nascita di un nuovo Marchio, "triNacria", con la N grande a significare che questa sezione della Casa si occupera' di scala N. Il primo prodotto in questa nuova Marca e' la carrozza a terrazzini che trovate nelle foto sottostanti, bella, fine e realistica come tutte le cose di Uteca. Lunga vita a triNacria.

Cosi' siamo arrivati allo stand di Lepri, altro storico nome sempre presente qui a Novegro (e Verona?...) Quest'anno il suo stand era piu' bello del solito, per lo meno mi e' piaciuto piu' del solito. I soggetti, i colori realistici, la fattura di notevole livello, tutto insieme creavano un ambiente perfetto. In questo stand si trovano spesso carri di cui si ignorava l'esistenza; i pezzi forti di Lepri sono i mezzi di servizio, le rincalzatrici, le profilatrici, ma quest'anno ho ammirato anche il carro a carrelli con due serbatoi della FS Cargo Chemical, bellissimo e perfetto; complimenti.

Nel settore degli accessori per plastici, Ninive si presentava come al solito con un'infinita' di belle cose, sia in scala N che in H0; spettacolare il casale di campagna davanti al quale sono rimasto non so quanto tempo in ammirazione. Ma di questa Casa e' tutto molto bello, che dire delle stazioncine per linee secondarie o delle palazzine di abitazione? Qualche foto potra' sembare riferentesi allo stesso fabbricato di altre, invece l'effetto e' determinato dalle due scale l'N e l'H0. Peccato solo che il mio animo sia rivolto alla costruzione dei mezzi rotabili e tenga poco in conto il plastico, diveramente avrei preso tutto...

Altro ottimo artigiano presente alla fiera era Mencaroni che presentava le sue meraviglie sia in scala N che in H0. Mencaroni si dedica a creare le fusioni in ottone di tutti quei mille particolari che impreziosiscono e rendono piu' realistici i nostri plastici, oltre a quei particolari tecnici come i ganci realistici, utili per migliorare le nostre locomotive. La sua attivita' nel mondo dell'oreficeria si nota in ogni suo oggetto per la perfezione e la maestria con cui sono eseguiti. Quest'anno potevamo trovare al suo stand tutte le novita' che trovate nelle foto sottostanti. Anche qui c'e' da fare attenzione alle due scale infatti spesso molti oggetti sono offerti sia in scala N che in H0.

Linea Secondaria, l'onnipresente ditta che tratta di tutto cio' che e' necessario per fare un plastico, dai ponti al ghiaino agli alberi e a mille altre cose, di rotabile, cioe' interessante ai tipi come me, presentava una coppia di ALn 668 in scala grande da giardino, belle, robuste e... tanto grandi...

Da Navitren, invece, si potevano apprezzare delle Gr. 745 di buona fattura, segnalerei solo le valvole a coale di dimensioni esagerate che saltavano all'occhio inficiando la bellezza complessiva di questa macchina troppo poco riprdotta modellisticamente, consiglierei di lasciarle nere in modo da risultare meno evidenti; non ho chiesto, forse erano solamente dei prototipi, comunque erano belle.

Veniamo adesso alle ditte industriali, quelle che i modelli non li fanno a mano, bensi' con programmi di disegno 3D, stampi e presse.
In questo settore il primo nome, ovviamente, e' quello di RivaRossi, la storica Casa di Como che ora e' diventata cinese, ma che continua a fare belle cose per gli appassionati italiani e, soprattutto ultimamente, si e' dimostrata molto attiva e all'altezza del Marchio che porta. La novita' piu' importante e attesa era sicuramente la Gr. 743 FS con preriscaldatori Franco-Crosti. Ci si aspettava un miglioramento rispetto alla Gr.740 che e' servita anche alla stessa Hornby per metterne a punto la meccanica, nonche' alle maestranze cinesi a "capire" la filosofia di questa serie di macchine, e cosi' e' stato, La Gr. 743 e' una macchina notevole che va oltre la classica macchina a vapore di plastica e diventa quasi un oggetto da collezionisti, perlomeno ha caratteristiche che si avvicinano a quel genere di modelli, come il biellismo fine e adeguato, sicuramente migliorato e la camera a fumo apribile, per fare degli esempi. Un bellissimo modello che onora una delle piu' importanti macchine delle nostre ferrovie. Econe alcune foto qui di seguito, assieme alla precedente Gr. 740, che permettono di giudicare la sua corretta impostazione globale.

Ecco poi gli altri modelli novita'; un bel ETR 200 che e' in dirittura finale e "vede" gia' i negozi, assieme ad un nuovo E.424 e una serie di ricoloriture, tutte molto riuscite, dell'occhialone, il locomotore diesel che molte ferrovie concesse e ditte operanti privatamente sui binari italiani, hanno comperato in cecoslovacchia; livree bellissime e coloratissime realizzate con cura e buon realismo cromatico, per lo meno al primo colpo d'occhio. Ecco tutto qua sotto.

Mancava Roco, come ho detto all'inizio, quindi subito dopo a RR non puo' che esserci Acme, da molti anni grande realta' del nostro fermodellismo. Nello stand di Acme le novita' sono sempre tante e mettono spesso in imbarazzo i portafogli degli appassionati; anche quest'anno non era diverso e insieme ad un bellissimo ETR.500 "Frecciarossa" si potevano vedere le prove di stampo di uno dei treni piu' desiderati e sognati dai fermodellisti di ogni tempo: L'ETR.300 "Settebello", il grande e inarrivabile treno che il mondo ci ha invidiato e che penso Acme potra' vendere anche in Tanzania, tanto e' conosciuto nel mondo. Una bella mossa, forse un po' tardiva per quelle che sono sempre state le mie idee sull'argomento, ma pur sempre in linea con una leadership assoluta in questo settore di modelli che permettera' ad Acme di raggiungere traguardi ancora piu' elevati sia di prestigio che di business. Lascio alle foto che seguono l'incarico di commentare le altre novita' di questa Casa

Nel panorama gerarchico del fermodellismo italico, con Acme metterei Vitrains, praticamente la Lima di oggi, che nel suo stand presentava una bella novita', l'elettromotrice ALe.840 con la sua rimorchiata Le.840. Queste macchine cosi' diffuse e conosciute, finora erano state lasciate ad esclusivo appannaggio degli artigiani che negli anni l'hanno riprodotta nelle sue varie versioni e serie; mancava assolutamente la sua riproduzione a livello industriale. Ora questa falla sta per essere colmata da Vitrain con un modello che promette molto bene a giudicare dalle prime stampate, con stampi non ancora lucidati e temperati. Al momento presenta qualche piccola imperfezione nelle giunzioni tra le parti dello stampo, ma queste sono cose, mi hanno garantito, che spariranno definitivamente nella produzione di serie. Avremo una motrice e la sua rimorchiata, eccole qui sotto assieme al cavallo di battaglia di Vitrain che e' rappresentato dal Minuetto, treno camaleontico che a forza di ricoloriture credo che stia rappresentando il superenalotto di questa Casa; eccolo qui sotto in altre tre ricoloriture differenti, comunque una piu' affascinante dell'altra.

Subito appresso a questi che sono i nomi consolidati, ormai si sta imponendo Os.Kar che sta marciando a grandi passi verso un'affermazione stabile tra i grandi del fermodellismo italiano. Sta ottenendo questi prestigiosi risultati grazie ad una attenta scelta strategica dei modelli che poi propone, colmando quegli spazi che il mercato ha inspiegabilmente lasciato liberi per decenni e adottando costruzioni di altissimo livello sia coreografico che tecnico. Le sue soluzioni di motorizzazione delle automotrici sono un esempio eclatante di innovazione e di cura progettuale che, alla fine, non puo' che essere premiata dagli utenti. La loro progressione quest'anno ci porta a trovare nelle loro vetrinette la ALtn.444, al vero la ALn.772.3240 trasformata in panoramica nel 1948, che solo la Tarvisium, piu' di vent'anni fa, aveva riprodotto artigianalmente. Questa automotrice ovviamente gode dell'ottima meccanica ultraribassata messa a punto per la ALn.772 che ne garantisce un ottimo funzionamento unitamente ad una realistica riproduzione degli interni; qualcuno ha sollevato dei dubbi sulla potenza delle ALn.772 che io non condivido, comunque questa macchina normalmente viaggiava da sola da Milano alla riviera ligure, quindi in questo caso sicuramente il livello di potenza risultera' piu' che adeguato anche per questi detrattori. Da segnalare, inoltre, che nel tempo questa automotrice ha assunto un differente schema di coloritura in azzurro, credo metallizzato, quindi Os.Kar avra' modo di ottenere altri buoni risultati anche nel futuro da questa macchina. Nello stand di questo produttore si annunciava addirittura l'Arlecchino nel prossimo futuro, niente male, vero?.
Poi Os.Kar presentava altre interessanti novita', quali il D.445 e l'ALn 773. Anche quest'ultima non e' stata scelta a caso in quanto quest'altra automotrice potra' usufruire di un adattamento della meccanica delle ALn.772 con una evidente economia di scala, inoltre lavorando sulle livree e sulla facile trasformazione in ALn.873 anche in questo caso gli stampi si pagheranno ben presto. Allo stand si potevano vedere anche i diesel D. 341 le locomotive D.443 e i simpatici rimorchietti per automotrici, gli Ldn.24, in varie colorazioni. Ecco tutto quanto qui sotto.

Lidia Santi, con il nome di EuroTrainSL presentava questa ricca serie di coloriture della Bz 36000 in scala N; sembra quasi impossibile che questa carrozza sia stata cosi' varia nelle livree, ma la sua lunghissima vita l'ha vista adattarsi alle varie epoche pittoriche e l'ha vista anche attraversare anche un paio di guerre in cui e' stata protagonista come carrozza ospedale...

Interessante per chi ha un plastichino riproducente una linea locale potrebbe essere anche questo locomotore nella livrea della FER, trovato in mezzo a tante altre cose meno interessanti negli scaffali del salone di quest'anno e realizzato da Tillig, la Casa specializzata in materiale in scala TT, ma che non disdegna qualche pezzo anche in H0. Ora con tutti gli acquisti di locomotive fatti all'estero da ditte italiane, non e' difficile trovare (o prodursi in proprio) locomotive polacche, rumene o cecoslovacche riconducibili a ditte o amministrazioni del nostro Paese.

Bene, con quest'ultimo che abbiamo appena visto, i modelli per me interessanti sarebbero definitivamente conclusi se non mi corresse l'obbligo civile e morale di farvi vedere dei capolavori realizati dal grandissimo Mari che erano esposti, rose tra i cespugli, in questo mare di plastica variamente foggiata. Si tratta della riproduzione dei locomotori trifase a frequenza industriale E.472. Qui non posso dilungarmi in apprezzamenti e lodi che non potrebbero mai arrivare al livello che merita la qualita' di queste opere d'arte, lascio di buon grado la parola alle immagini che sapranno spiegare, meglio di chiunque, la raffinatezza e l'estrema qualita' di queste incredibili riproduzioni. Il riflesso delle vetrine era ineliminabile da qualsiasi posizione mi mettessi come gia' mi era successo altrove e me ne scuso, in primis con Mari e poi con i modelli, comunque eccole a voi...

Il fermodellismo era anche presente in qualche plastico e qualche diorama di buona fattura, a nome anche di quelli che non ho fotografato a causa della prematura morte delle batterie della mia fotocamera, vi voglio proporre solo questi due, molto diversi tra di loro, ma assolutamente rari in quanto il primo propone un viadotto in muratura che sostiene una linea trifase...

...e il secondo e' un rarissimo esempio di plastico invernale come se ne vedono di rado per l'entrinseca difficolta' di riproporre modellisticamente questo stato particolare del paesaggio.

A corollario del modellismo segnalo lo stand di TG-Trains con i suoi filmati e le sue mille e mille riprese di tutti i tipi di treni da tutti i punti di vista

Segnalo altresi' lo stand di AnteRem che si propone di eseguire realizzazioni in 3D in prototipazione rapida per conto di terzi...

...e quest'altro che proponeva compressori silenziosi particolarmente adatti ai fermodellisti che lavorano in casa. I motori somigliano molto a quelli tradizionali dei nostri frigo (alcune realizzazioni di questo genere le potete trovare su Rotaie.it), ma il produttore mi garantisce che le potenze e il volume di aria che viene trattata da questi compressori e' decisamente piu' elevato ed in linea anche con attivita' che vadano ben oltre l'uso dell'aeropenna. Provare per credere...

Per il resto a questo salone si potevano vedere molte auto e molte navi di cui qualcuna che mi e' piaciuta ve la propongo qui sotto.

Ho trovato di grande simpatia questo vecchio mezzo dei vigili del fuoco e non ho potuto fare a meno di pensare quanta strada abbia fatto la tecnologia nei settanta o ottant'anni che dividono la nostra epoca da quella in cui questo camioncino sicuramente era il non-plus-ultra.

Stesso discorso vale per questa moto militare; quanta strada e quante innovazioni ci dividono da questi mezzi, ma badiamo bene che lo stesso discorso si puo' applicare alle ferrovie che noi tanto amiamo. Io amo moltissimo quest'epoca storica e le ferrovie di questo periodo che ci vedevano ancora tra i migliori al mondo.... nostalgie?

Voglio chiudere con un'immagine curiosa che pero' ha un certo sapore ferroviario, quella di questo grosso modello di tram dell'ATM a cui non ho visto mai nessuno attorno, praticamente era quasi abbandonato, ma era bellissimo con quelle sue strane proporzioni quasi da cartone animato e faceva tanta tenerezza a non vederlo coccolato come la sua simpatia avrebbe meritato.

Bene, con questo e' tutto per quel che riguarda il Model Expo di Novegro 2009, adesso il prossimo appuntamento e' per la grande fiera di Stoccarda a cui partecipero' di sicuro e quindi poi potrete leggerne una recensione.

Un caro saluto a tutti e ... alla prossima!